UN'EUROPA IN PIENA FORMA




Il Parlamento europeo è da sempre impegnato nella tutela della salute dei cittadini dell'Unione, in particolare nell'ambito della loro sicurezza ed educazione alimentare e della lotta al consumo dei tabacchi.

Con riferimento al primo di questi due settori di intervento, il Parlamento europeo ha approvato nel settembre 2008 “Una strategia europea sugli aspetti sanitari connessi all'alimentazione, al sovrappeso e all'obesità”. In tale ambito, il Parlamento ha chiesto di riconoscere ufficialmente l'obesità come malattia cronica e di inserire le questioni alimentari come materia di azione europea, al fine di garantire un approccio comune nei divers Stati membri e facilitare l'individuazione delle prassi migliori per affrontare queste problemeatiche. 

La Commissione è stata invitata dal Parlamento europeo a lanciare campagne di informazione e di sensibilizzazione sui rischi connessi ad una scorretta e cattiva alimentazione, con particolare attenzione riservata alle donne gestanti, per renderle consapevoli dell'importanza dell'allattamento al seno, e alle cosiddette “diete fatte in casa”, che prevedono l'assunzione di farmaci che non richiedono la ricetta medica. Assieme a tali campagne, per il Parlamento è prioritario intraprendere iniziative di ricerca in materia di alimentazione, in modo da consentire alla Commissione di sviluppare degli indicatori specifici che consentano di valutare adeguatamente i fattori di rischio connessi all'obesità, e auspica, in parallelo, una piena regolamentazione delle qualifiche professionali, come quella del nutrizionista e del dietologo.

Inoltre, il Parlamento europeo ha ritenuto che rendere etichette più chiare e, quindi, garantire un'informazione più completa sui prodotti alimentari sia uno strumento efficace per indirizzare il consumatore verso il compimento di una scelta consapevole tra più alternative. In particolare, il Parlamento ha insistito affinché l'etichettatura nutrizionale sia ben visibile e facilmente comprensibile.

Infine, vi è anche l'obiettivo di assicurare una tutela più stringente control la pubblicità ingannevole. Particolare cura sarà usata, nello specifico, nella pubblicità rivolta ai più giovani.

Il Parlamento europeo ritiene che promuovere la salute e la riduzione dell'obesità possa trovare un adeguato supporto in politiche che incentivino la qualità dei prodotti. In particolare, il settore privato non solo deve sviluppare alimenti nuovi e più sani, ma deve, anche, ripensare la composizione di quei prodotti ad alto contenuto energetico e scarso valore nutrizionale, al fine di sostituire con fibre, frutta e verdura l'abbondanza di grassi e zuccheri in essi contenuti. Nello specifico, gli eurodeputati hanno chiesto la messa al bando degli acidi grassi trans in tutta l'Unione, dal momento che la presenza eccessiva negli alimenti è suscettibile di aumentare i rischi di malattie cardiovascolari. A tal fine, è necessario che gli Stati membri non solo si conformino alle previsioni che stabiliscono di istituire un sistema di controllo sulla quantità di alcuni ingredienti negli alimenti, ad esempio il sale, ma anche che le prassi migliori, poste in essere a questo proposito solo da alcuni Stati membri, possano influenzare e condizionare positivamente anche gli altri Stati.

In particolare, l'abbandono della vendita di prodotti grassi a favore di frutta e verdura dovrebbe essere incoraggiato all'interno delle scuole, che sono tenute per prime ad attivarsi affinché l'attività fisica e l'educazione alimentare diventino parte integrante della vita dei più giovani. È opportuno, perciò, che i distributori automatici negli istituti scolastici degli Stati membri siano provvisti anche di alternative rispetto alle solite merendine. Sempre in tale contesto, il Parlamento europeo richiama gli enti locali e le autorità scolastiche al controllo e, se necessario, al miglioramento della qualità delle mense scolastiche, in modo tale da fornire alle compagnie di ristorazione delle direttive e dei criteri nutrizionali che siano maggiormente oculati e orientati a favorire l'inclusione di frutta e verdura nel regime alimentare. A tal fine, il Parlamento sostiene l'elaborazione del progetto “Frutta nelle scuole”, finanziato sulla base del bilancio dell'UE, per la distribuzione di frutta e verdura in maggiori quantità all'interno delle scuole, purché ne siano accertate la qualità e la sicurezza.

Il Parlamento europeo ha inoltre definitivamente approvato un regolamento specifico che semplifica ulteriormente la disciplina prevista per gli alimenti destinati ai lattanti, ai bambini nella prima infanzia, a fini medici speciali e a coloro che devono perdere peso. Il testo del provvedimento, in vigore dal giugno 2015, non si riferisce più soltanto ai “prodotti dietetici”, ma parla di “prodotti essenziali” per determinate categorie di “persone vulnerabili”.

Altra problematica oggetto di dibattito è la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di prodotti OGM sul proprio territorio. Il Parlamento ha modificato nel 2015 la direttiva del 2001 in materia, al fine di individuare in maniera più chiara ed incrementare i poteri degli Stati membri a riguardo. Con la nuova direttiva UE, gli Stati membri possono decidere di vietare la coltivazione sul loro territorio in qualsiasi momento (durante la procedura di autorizzazione o anche dopo). Inoltre la nuova direttiva del 2015 espande la giustificazione del divieto di coltivazione di OGM ad una vasta gamma di motivi, non più limitati esclusivamente, come in precedenza, ai casi in cui vi siano rischi per la salute o per l'ambiente. Di questo settore si occupa, più nello specifico, l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, con sede a Parma, chiamata ad emettere pareri in proposito.

Per quanto riguarda la lotta contro il fumo, il Parlamento europeo mira a disincentivare il consumo di tabacco, attraverso una maggiore standardizzazione della confezione delle sigarette e una campagna di forte sensibilizzazione. Il 20 maggio 2017 entreranno in vigore le nuove regole sui prodotti del tabacco indicate dall’Unione Europea nel 2014 (Direttiva 2014/40/UE). Molti sono i cambiamenti introdotti sulla dimensione e sull’estetica dei pacchetti di sigarette, riguardanti una pluralità di divieti e nuove norme per la produzione e la vendita dei prodotti del tabacco.

In primo luogo vi saranno novità relative all’etichettatura e il confezionamento dei prodotti: non potranno essere più venduti pacchetti da 10 sigarette, e anche quelli da 20 cambieranno sostanzialmente, contenendo immagini shock per disincentivare il consumo di tabacco. Sarà, infatti, maggiore lo spazio riservato alle avvertenze sanitarie combinate (testo e immagini) che occuperanno il 65% della superficie esterna del pacchetto.

Tra le nuove iniziative, sarà attivo e verrà riportato un numero verde (800.554.088) per fornire informazioni a sostegno di chi volesse smettere di fumare. Vi sarà inoltre il divieto di utilizzo di aromi caratterizzanti e quindi, divieto di vendita delle sigarette aromatizzate alla vaniglia, al mentolo e alle erbe.

Vi saranno nuove regole anche per la vendita del tabacco sfuso, le cui confezioni non potranno contenere meno di 30 grammi. Vigerà anche divieto di vendita ai minori di 18 anni anche sulle sigarette elettroniche.

Bisognerà prestare attenzione anche ai mozziconi: gettarli a terra non sarà più solo un gesto riprovevole, ma vietato e sanzionabile. Inoltre, sarà vietato fumare nelle auto, in sosta o in movimento, in presenza di minori e di donne in stato di gravidanza, ma anche all’aperto, nelle pertinenze esterne delle strutture universitarie ospedaliere e presidi ospedalieri. Per chi violerà le nuove norme, consumatore o produttore che sia, sono previste multe fino a 5 mila euro.

Le sigarette dovranno essere vendute in pacchetti bianchi e senza marca che conterranno, non più soltanto avvertimenti in forma scritta sui danni derivanti dal fumo per la salute, ma quest'ultimi saranno affiancati da immagini scioccanti al fine di demotivare il consumatore. Il fulcro del provvedimento rimane la percentuale di spazio da dedicare sul pacchetto alle immagini scioccanti. L'iniziale spazio da dedicare alle immagini scioccanti previsto dalla Commissione che era del 75%, è stato ridotto al 65%, permettendo così di mantenere sul pacchetto il bollino fiscale e i simboli che consentono di scoraggiare il fenomeno del commercio illecito di sigarette: l'Italia si è particolarmente impegnata affinché tale percentuale sia ridotta.

Tuttavia, verranno conservati gli attuali sistemi di notifica della composizione delle sigarette e dei prodotti ad esse affini. Inoltre, la direttiva consentirà anche agli Stati membri la possibilità di decidere di vietare la vendita a distanza di prodotti a base di tabacco.




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