I CAMPIONI DELL'EUROPA SIAMO NOI




Lo sport rientra tra le competenze che sono attribuite dal Trattato di Lisbona all'Unione europea, come stabilito dagli articoli 6, 19 e 165 del TFUE, ed è stato oggetto di disciplina da parte di un Libro bianco adottato dalla Commissione, oltre che da molteplici risoluzioni del Parlamento europeo e del Consiglio. In particolare, sono state adottate una Carta europea dei diritti delle donne nello sport, una Carta per un'azione tesa a eliminare la discriminazione  nello sport nei confronti della comunità LGBT.

Nella risoluzione del 2 febbraio 2012, il Parlamento europeo ha individuato i caratteri principali della sua strategia volta a valorizzare la dimensione europea dello sport. In primo luogo, ha esortato la Commissione a proporre una maggior dotazione di bilancio destinata a maggiori iniziative in questo settore nell'ambito delle politiche dell'UE. Inoltre, ha invitato gli Stati membri a fare in modo che l'educazione fisica sia prevista nell'orario settimanale in tutte le tipologie di scuole, mettendo in rilievo come la pratica sportiva debba interessare tutti i livelli di istruzione sin dalla prima infanzia. A tale scopo, le autorità competenti a livello nazionale dovrebbero prevedere nei curricula scolastici almeno tre ore alla settimana di attività fisica e, in collaborazione con le autorità scolastiche locali, pianificare la dotazione da parte degli istituti in questione di nuovi impianti e strutture sportive, oltre che intraprendere azioni concrete per salvaguardare quelle pubbliche già esistenti. Gli enti regionali e locali sono chiamati, inoltre, a tenere in debito conto, nella formulazione del quadro della programmazione urbanistica, l'opportunità di favorire l'esercizio fisico come pratica quotidiana attraverso la predisposizione di interventi a livello locale per ridurre l'utilizzo dell'automobile o la realizzazione di progetti edilizi o parchi, piste ciclabili, spazi sportivi accessibili.

Il Parlamento si adopera per fare in modo che l'importanza dell'istruzione attraverso lo sport si traduca anche in una maggiore cooperazione tra le scuole e le associazioni sportive. A questo riguardo, il Parlamento ha richiesto alla Commissione di sfruttare maggiormente la propria funzione di coordinamento in quest'ambito, al fine di raccogliere negli Stati membri le prassi migliori e renderle accessibili a tutti gli interessati attraverso una banca dati a livello europeo. Il Parlamento e la Commissione lavorano in parallelo per indirizzare questa maggiore cooperazione tra istituti scolastici e mondo sportivo verso l'elaborazione di appositi percorsi professionali per gli atleti, in modo tale che i giovani sportivi possano completare il proprio ciclo di studi regolare, oltre che provvedere alla loro formazione sportiva.

Con l’entrata in vigore del programma Erasmus+ (2014-2020), l'intenzione è di continuare a sviluppare la dimensione europea dello sport, migliorando la cooperazione fra organizzazioni sportive, amministrazioni pubbliche e altri soggetti interessati.

Uno degli aspetti su cui il Parlamento rimane particolarmente concentrato è la lotta contro il doping che, attraverso campa-gne di prevenzione ed informazione rivolte soprattutto ai più giovani, deve essere condotta nel rispetto dei diritti fondamentali degli atleti. A tal fine, l'adesione alla Convenzione contro il doping del Consiglio d'Europa rappresenterebbe un passo necessario per coordinare un'azione più efficace a questo riguardo, in congiunzione con una maggiore armonizzazione delle diverse legislazioni penali negli Stati membri.

Nell'attività del Parlamento europeo, la dimensione europea dello sport acquista un'accezione anche economica. Nello specifico, il Parlamento ha proposto la creazione da parte delle federazioni sportive di un registro europeo degli agenti sportivi, in cui figurano anche i nominativi degli atleti rappresentati, in modo da tutelare soprattutto i minori che praticano sport a livello agonistico. L'agente sportivo, secondo il Parlamento, dovrebbe essere un'attività professionale pienamente regolamentata e, in quanto tale, soggetta ad una qualifica ufficiale adeguata. Pertanto, è stata auspicata la creazione da parte della Commissione, in cooperazione con le associazioni professionali di giocatori e agenti e le federazioni sportive, di un sistema europeo di licenza e di registrazione, affiancato da un codice di condotta che preveda, da un lato, sanzioni efficaci in caso di una sua violazione e, dall'altro, incentivi il rispetto della legislazione in materia di immigrazione, soprattutto al momento della stipulazione dei contratti da parte delle società sportive con atleti provenienti da Paesi terzi.

Il Parlamento europeo intende sfruttare a pieno le potenzialità che lo sport offre per rafforzare il senso di appartenenza all'Unione e di identità europea dei suoi cittadini. A tal fine, ha proposto alla Commissione di ampliare gli attuali programmi che utilizzano la politica sportiva come mezzo di sviluppo, lanciando nuove iniziative quali l'organizzazione annuale della “Giornata europea dello sport” e la designazione di una “capitale europea dello sport” sotto l'egida dell'ACES (Associazione delle capitali europee dello sport). La valorizzazione della diversità culturale e storica dell'UE, richiamata anche dal suo motto “uniti nella diversità”, passa attraverso il sostegno agli sport locali e tradizionali, in relazione ai quali la Commissione è impegnata, su richiesta del Parlamento europeo, nella promozione di una mappa europea di festival tematici in ambito sportivo.

Infine, affinché lo sport possa godere di una dimensione effettivamente europea, è essenziale predisporre un adeguato programma di mobilità e misure apposite che consentano ad atleti e allenatori sportivi di spostarsi e di apprendere, ma al tempo stesso diffondere, nuovi metodi di allenamento, sviluppando i valori europei e intensificando il dialogo interculturale.

A tal proposito, la Commissione, sempre su impulso del Parlamento, si è impegnata a favorire la realizzazione da parte di enti pubblici e organizzazioni senza scopo di lucro di progetti transnazionali per l'esecuzione di un'azione preparatoria definita “Partenariato europeo per gli sport e per eventi speciali annuali” al fine di valorizzare le buone pratiche nel settore.




Share Box