CHE COSA FA LA CONFERENZA DEI PRESIDENTI?




Il Presidente del Parlamento europeo dirige anche la Conferenza dei presidenti dei gruppi politici e l’Ufficio di Presidenza del Parlamento. Quest’ultimo organo è costituito dal Presidente, da 14 vicepresidenti e da 5 questori aventi lo status di osservatori. L’Ufficio sorveglia il corretto funzionamento del PE, l’organizzazione amministrativa e finanziaria e il segretariato.

I questori hanno il compito di risolvere le questioni amministrative e finanziarie concernenti i deputati, assicurandosi che questi ultimi abbiano a disposizione tutti i mezzi e gli strumenti per svolgere il loro compito.

Per quanto concerne la Conferenza dei presidenti dei gruppi politici, questa stabilisce la programmazione legislativa, come gli ordini del giorno e la composizione delle Commissioni.

Il PE, al pari delle altre istituzioni dell’Unione Europea, intrattiene relazioni estere con i parlamenti di paesi non membri dell’UE. Questi contatti sono mantenuti dalle delegazioni parlamentari, organi specificamente approntati per dialogare con le assemblee legislative di altri paesi. Vi sono differenti tipi di delegazioni: le delegazioni interparlamentari, le delegazioni alle assemblee parlamentari miste, e le delegazioni alle Commissioni parlamentari miste. Queste ultime forse le più importanti, poiché operano in quei paesi che sono candidati all’adesione all’Unione. Le delegazioni parlamentari sono raggruppate per aree geografiche: abbiamo, infatti, le delegazioni “America”, “Russia, Asia centrale e Mongolia”, e “Asia-Pacifico”, solo per citare alcuni esempi.

Infine, il PE è assistito da un segretariato generale, che cura l’attività organizzativa e coordina quella legislativa. È composto dal gabinetto del segretario generale, da dieci direzioni generali, e da un ufficio giuridico. La sede è a Lussemburgo e a Bruxelles.

Come tutte le assemblee rappresentative, anche all’interno del Parlamento europeo sono presenti differenti raggruppamenti politici, espressione dei differenti orientamenti presenti sul continente europeo. I membri del PE, tuttavia, non siedono in blocchi nazionali, ma si suddividono in otto gruppi politici europei, dei quali il più numeroso è il Partito popolare europeo, di centro-destra, seguito dai socialisti, dai liberali e dai verdi. I parlamentari che non si riconoscono in nessuno degli schieramenti sono chiamati non iscritti. In questo modo, i parlamentari europei rappresentano tutte le posizioni sull’integrazione europea, dai federalisti convinti agli euroscettici. Come tutte le altre istituzioni comunitarie, il Parlamento lavora in tutte le 23 lingue ufficiali dell’UE.




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