2013: ANNO EUROPEO DEI CITTADINI A 20 ANNI DI DISTANZA DALLA NASCITA DELLA CITTADINANZA EUROPEA




2013: Anno europeo dei cittadini a 20 anni di distanza dalla nascita della cittadinanza europea

Per festeggiare il ventesimo anniversario dell’entrata in vigore della cittadinanza europea, la Commissione, in seguito alla decisione del Parlamento e del Consiglio, ha dichiarato il 2013 “Anno europeo dei cittadini”. Sono state organizzate iniziative per informare i cittadini sul diritto di risiedere liberamente nell’area UE e sugli altri benefici previsti dalle politiche delle Istituzioni comunitarie, proseguendo questo percorso anche nel 2014, anno delle elezioni europee. 

Lo scopo degli eventi è stato, inoltre, quello di lanciare un dibattito pubblico sul futuro dell’Unione e sulle riforme necessarie per migliorare la vita quotidiana dei cittadini europei. Per celebrare l'Anno europeo, sono state previste in tutta l'UE manifestazioni, conferenze e seminari organizzati a livello europeo ma anche in ambito nazionale, regionale e locale. Sfruttando al massimo gli strumenti e il materiale disponibil, è stata lanciata una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione che intende far conoscere le opportunità di cui i cittadini possono beneficiare (per esempio, diritto d’iniziativa dei cittadini europei, petizioni).

La Commissione ha operato in stretta collaborazione con le altre istituzioni dell’Unione, con le autorità degli Stati membri (nazionali, regionali e locali) e con le organizzazioni della società civile. Queste ultime si sono poi unite costituendo la “European Year of Citizens Alliance”, avente lo scopo di consigliare le istituzioni europee e coordinare nel lungo periodo iniziative nel settore dell’integrazione europea.
Il 23 aprile 2013, l’allora Mediatore europeo, Paraskevas Nikiforos Diamandouros, ha organizzato il seminario “It's our Europe! Let's get active!” sul tema dell'Anno europeo della cittadinanza. I cittadini hanno potuto rivolgere le proprie domande al Mediatore europeo, attraverso un hashtag appositamente creato su Twitter, su temi con maggior incidenza nella vita quotidiana: la crisi economica, la salute e l'ambiente.

 

Da Bruxelles, hanno preso parte, per dare vita al dibattito, il Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, e gli allora vicepresidenti della Commissione europea, Viviane Reding e Maroš Šefčovič.

Il programma del seminario prevedeva due momenti:

- Contribuire a risolvere la crisi economica, in cui ha preso parola la portavoce dell'iniziativa dei cittadini europei Fraternité 2020, volta ad incrementare gli scambi internazionali che coinvolgono i giovani durante la loro formazione accademica.

- Costruire un'Europa pulita e sana, in cui particolare attenzione è stata riservata all'iniziativa dei cittadini europei "Diritto all'acqua - Droit à l'eau", volta a far riconoscere la natura universale del diritto ad un bene comune così prezioso.

Sempre a Roma, il 30 maggio 2013 si è tenuto il convegno “i giovani, i diritti fondamentali e la cittadinanza europea”, avente per oggetto i diritti dell'individuo e del cittadino con particolare riguardo alle opportunità di formazione e lavoro nei paesi della Unione Europea per i più giovani. L'evento si è suddiviso in due sessioni denominate:

- I programmi europei per i giovani

- I diritti nell'Europa futura

Il seminario ha affrontato temi di grande attualità: le politiche europee per i giovani, la mobilità Erasmus, la tutela dei diritti fondamentali, in particolare quelli economici e sociali, nelle varie costituzioni d'Europa. Particolare attenzione è stata riservata all'istruzione, alla formazione e alla ricerca e alle diverse culture del lavoro nell'Unione europea, al fine di dare un quadro generale dei programmi e delle iniziative attuate in Europa e in Italia.




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