LIBERI DI NAVIGARE: LA DEMOCRAZIA PASSA ATTRAVERSO L'ACCESSIBILITA' ALLA RETE




Internet ha avuto un grande successo soprattutto per il fatto di essere uno strumento aperto e accessibile a tutti, individui e imprese. È proprio la sua apertura agli utenti che ha rappresentato un fattore determinante per l'aumento della competitività europea, la crescita economica, lo sviluppo sociale, riuscendo a veicolare la domanda e l'offerta di contenuti e servizi. Inoltre, fondamentale è stato il suo apporto nel far accelerare la libera circolazione di conoscenze, idee e informazioni tra le persone da una parte all'altra del mondo. Proprio per questo motivo, da qualche anno le Istituzioni europee sono impegnate in un dibattito volto ad individuare soluzioni per preservare le qualità connaturate a una risorsa che oggi è così preziosa, ovvero la neutralità e l'accessibilità alla rete.

Il concetto di neutralità della rete può essere definito come la capacità di accesso e di diffusione delle informazioni nonché quella di utilizzo delle applicazioni e dei servizi scelti dagli utenti.

I principali ostacoli alla neutralità di internet sono stati ben evidenziati dalla Comunicazione della Commissione del 19 Aprile 2011, adottata nell'ambito dell’Agenda Digitale per l'Europa. I tre impedimenti più importanti sono:

- la limitazione o il blocco del traffico e dell'accesso ad alcuni servizi o siti internet da parte di operatori web;

- le difficoltà nella gestione del sovraccarico della rete, in modo tale da non compromettere la connettività dell'utente quando il traffico internet è congestionato;

- la mancanza di trasparenza che spesso nuoce alla formazione di scelte consapevoli da parte dei consumatori.

Il 30 agosto 2016, dopo anni di battaglie, il Berec (Body of European Regulators for Electronic Communications), l'organismo regolatore europeo per le comunicazioni elettroniche, ha pubblicato le sue linee guida sulla neutralità della rete. Queste linee guida si impongono come garanti della neutralità della rete, dicendo no alle corsie preferenziali per internet.

Nel corso di questi anni, la neutralità della rete è stata a rischio. Nel 2013 è stato proposto il "Regolamento per il mercato unico delle telecomunicazioni", e con questo testo da una parte per la prima volta in Europa si faceva un richiamo esplicito al principio di neutralità, impedendo il blocco o la discriminazione dei contenuti e dei servizi online; ma dall'altra, mancavano alcune precisazioni importanti che aprivano alle ambiguità. Per alcuni, quel testo poneva ostacoli al mantenimento e sviluppo dell'internet aperto. 

Nei successivi 3 anni, perciò, è cominciato un braccio di ferro fra istituzioni, con Strasburgo che nell'aprile 2014 tentava di correggere Bruxelles, e con il compromesso raggiunto nel 2015 tra Commissione, Parlamento e Consiglio: un compromesso considerato però ancora ambiguo dai sostenitori della neutralità. In un tale contesto, l’azione del già menzionato Berec, l'organismo regolatore di Bruxelles, ha aperto a giugno una consultazione pubblica che ha mobilitato mezzo milione di europei, arrivando all’elaborazione delle linee guida sulla neutralità della rete.

La neutralità di internet è, inoltre, fortemente correlata al rispetto del principio di concorrenza del mercato. È, quindi, importante che le tariffe per l'accesso alla rete non siano regolamentate a livello europeo, affinché i consumatori possano beneficiare del miglior prezzo possibile, scegliendo tra una vasta gamma di alternative, a seconda della propria esigenza e sulla base delle proprie preferenze. Quindi, ogni misura relativa alla rete deve essere volta a contrastare tutti quei comportamenti che possono ostacolare il corretto funzionamento concorrenziale del mercato, in modo tale da promuovere gli investimenti e agevolare le imprese più competitive per innovazione.

Inoltre, l'Unione Europea ha in programma di incrementare i propri sforzi per raggiungere la copertura universale della banda larga veloce entro il 2025. Si tratta, in particolare, della strategia della Commissione “Connectivity for a European Gigabit Society”, adottata nel settembre 2016. Tra le iniziative più interessanti di questa strategia ci sono il Piano d’Azione per la connessione 5G in Europa e la diffusione e promozione del progetto “Wi-Fi for Europe”.

L’omogenia diffusione della banda digitale e del suo livello di funzionamento al massimo del suo potenziale rappresenta un punto di grande importanza. Ciò, in primo luogo, in quanto la maggior parte dei nuovi servizi accessibili via web hanno un forte impatto sulla vita quotidiana dei cittadini; ed in secondo luogo, perché non si può non riconoscere in essa un fattore importante per la crescita economica, la creazione di occupazione e l'aumento di competitività dell'Europa a livello globale.

Per maggiori informazioni consultare:

https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/open-internet-net-neutrality

http://www.berec.europa.eu/

https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/broadband-europe




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