SICUREZZA




L'Unione Europea si è impegnata, attraverso il programma di Stoccolma adottato dalla Commissione per il periodo dal 2010 al 2014, a sviluppare una strategia di sicurezza interna al fine di garantire ai cittadini il rispetto dei loro diritti e la protezione contro la criminalità organizzata e il terrorismo.
Tale strategia ha cercato di intensificare gli sforzi posti in essere per la cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale, quella volta alla gestione delle frontiere e quella per la protezione civile e contro le catastrofi.

Sul tema della sicurezza, il Trattato di Lisbona riconosce ufficialmente il ruolo preponderante del Consiglio europeo che «definisce gli orientamenti strategici della programmazione legislativa e operativa nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia» (articolo 68 TFUE). 

In materia di sicurezza, 'UE distingue quali sono i compiti che spettano agli Stati membri e quali sono quelli di propria competenza. L'azione dell'Unione attiene principalmente alla lotta contro la criminalità transnazionale e, in quest'ambito, i confini tra sicurezza interna ed esterna tendono a confondersi e a divenire labili. Infatti la sicurezza interna dell'UE dipende sempre più dalla cooperazione con i Paesi terzi.

I principali crimini che l'UE si trova a dover affrontare sono:

- il traffico di essere umani

- i crimini in cui le vittime sono minori

- la corruzione, la criminalità economica, la contraffazione e la pirateria

- il traffico di droga

- la criminalità informatica

- il terrorismo

Alcuni progressi sono stati compiuti con riferimento agli strumenti necessari per combatterli. Si assiste a un netto miglioramento nella conduzione della cooperazione transfrontaliera di polizia, di quella con le autorità giudiziarie nazionali e di quella con EUROPOL.

Nonostante il Parlamento europeo abbia respinto una proposta sulle statistiche in materia di criminalità, sono stati adottati atti legislativi di notevole importanza che definiscono, in ambiti delicati, un quadro comune per tutti gli Stati membri, come:

- la direttiva relativa alla lotta contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia infantile (direttiva 2011/92)

- la direttiva rivista che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato (direttiva 2012/29)

- la direttiva concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime (direttiva 2011/36)

La Commissione ha inoltre adottato una nuova strategia antidroga per il 2013-2020, volta ad integrare le azioni degli Stati membri per prevenire e ridurre il fenomeno della tossicodipendenza e raggiungere un livello maggiore di sicurezza in questo campo. Gli obiettivi principali della strategia sono ottenere una riduzione della domanda, attraverso il rafforzamento del dialogo e della cooperazione tra gli Stati europei, e una riduzione dell’offerta di droga, attraverso azioni di controllo del mercato. Al fine di aumentare la conoscenza del fenomeno e orientare nuovi interventi, verranno, inoltre, diffusi i risultati del monitoraggio delle azioni messe in campo e di diverse esperienze di ricerca.


Attualmente i campi della criminalità informatica e del terrorismo sono al centro dell'azione dell'UE che si trova impegnata a facilitare la circolazione di informazioni a fini di sicurezza garantendo al contempo li rispetto dei diritti fondamentali.

Ad agosto 2013 è stata adottata la direttiva relativa agli attacchi contro i sistemi di informazione, che ha come obiettivo quello di sanzionare il furto di identità, l'accesso e l'utilizzo illegale di un sistema informatico. Si tratta di migliorare, quindi, la cybersicurezza nell'UE, vale a dire la prevenzione e risposta alle perturbazioni e agli attacchi che colpiscono i sistemi di telecomunicazione in Europa tramite

• Il raggiungimento della cyberresilienza;

• La drastica riduzione del cybercrimine;

• Lo sviluppo di una politica e capacità di cyberdifesa connesse alla politica di sicurezza e di difesa comune dell'UE (PSDC);

• Lo sviluppo di risorse industriali e tecnologiche per la cybersicurezza;

• La creazione di una politica internazionale coerente dell'UE sul cyberspazio.

Per quanto riguarda la lotta al terrorismo sono stati conclusi due accordi tra UE e USA per consentire di arginare in maniera preventiva e più efficace eventuali minacce di attentati. Il primo prevede un programma di controllo sulle transazioni finanziarie dei terroristi. Il secondo sostituisce un accordo che istituisce un sistema di trasferimento alle autorità dei dati personali, contenuti nei codici di prenotazione dei passeggeri aerei europei (PNR).

I dati PNR sono raccolti dai vettori aerei durante il processo di prenotazione e includono nomi, indirizzi, dettagli di carte di credito e i numeri dei sedili dei passeggeri aerei. L'accordo stabilisce le condizioni giuridiche e copre questioni quali i periodi di conservazione di queste informazioni, il loro utilizzo, le garanzie di protezione dei dati e i ricorsi che si possono esperire davanti ai giudici amministrativi e ordinari.

Per maggiori informazioni consulta “L’Unione Europea e la lotta al Terrorismo”. 




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