SCOPRI COME SI RICORRE AL MEDIATORE EUROPEO




Questa figura, introdotta dal Trattato di Maastricht, si occupa della tutela non giurisdizionale dei cittadini nei confronti dell’amministrazione. Ogni cittadino può rivolgersi al Mediatore europeo per denunciare casi di cattiva amministrazione da parte di Istituzioni e organi dell’Unione, eccettuata la Corte di giustizia e il Tribunale di primo grado.

Il Mediatore è eletto dal Parlamento per la durata di cinque anni con mandato rinnovabile; è un individuo che esercita la propria funzione in maniera indipendente, dal momento che sussiste incompatibilità con qualsiasi altro incarico.

Il Mediatore, di propria iniziativa o sulla base delle denunce presentategli direttamente dai cittadini o da un Parlamentare europeo, avvia le indagini. In caso di conclusione positiva, informa l’autorità interessata che, entro tre mesi, dovrà rispondere con un parere. Poi, alla fine della procedura, trasmette una propria relazione al Parlamento europeo e all’Istituzione coinvolta, tenendo anche informato sull’esito l’individuo che ha sporto la denuncia. In caso di esito negativo, il Mediatore può solo inviare un proprio parere motivato all’istituzione interessata la quale può decidere se conformarsi o meno; in questa seconda circostanza, egli sottoporrà una relazione per il Parlamento, il quale potrà intraprendere le azioni necessarie per giungere ad una soluzione della controversia.

Se al Mediatore arrivano denunce delle quali non possa occuparsi, esso farà in modo di indirizzare il denunciante verso l’organo competente per il caso in questione.

Per presentare una denuncia è necessario essersi prima rivolti all’Istituzione europea da cui ci si è sentiti danneggiati. Se questo metodo non funzionasse, si può decidere di denunciare il danno subito al Mediatore, entro due anni dalla data in cui ci si è accorti del danno. Il denunciante deve indicare in un apposito modulo le proprie generalità e specificare l’Istituzione che intende denunciare. È anche possibile domandare al Mediatore che la denuncia rimanga riservata. Non può invece intervenire contro organi giuridici, enti degli Stati nazionali o privati cittadini.

Ogni anno il Mediatore europeo redige una relazione da presentare all’Assemblea, con i risultati e il resoconto della propria attività.

La figura del Mediatore trae le proprie origini dalla funzione svolta dall’Ombudsman, presente nella tradizione giuridica scandinava, una carica che serviva ai comuni cittadini per rivalersi sui pubblici poteri in caso di cattiva amministrazione. Il 3 luglio 2013 è stata nominata Mediatore europeo dal Parlamento riunito in sessione plenaria a Strasburgo, l'irlandese Emily O'Reilly. Precedentemente iscritta all’albo dei giornalisti, nel 2003 è diventata la prima donna ombudsman d'Irlanda. Il suo mandato scadrà nel 2019, parallelamente alla fine della legislatura del Parlamento UE.




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