IL CITTADINO EUROPEO ALL'ESTERO




Protezione consolare significa normalmente l’intervento dello Stato nazionale per assistere un proprio cittadino in difficoltà che si trova in un paese estero. Con l’introduzione della Cittadinanza europea viene a crearsi un’ulteriore rete di protezione per i cittadini europei. La possibilità di essere assistito da parte di un'ambasciata o di un consolato di qualsiasi altro paese dell'UE, nel caso non ci siano rappresentanze dello Stato nazionale nel territorio di uno Stato terzo. Ancora più importante, questo soccorso deve essere fornito alle stesse condizioni garantite per i cittadini nazionali.

Questa norma non intende dare alla Comunità in quanto tale un obbligo di agire in protezione nei confronti degli Stati terzi, ma configurare una tutela vicendevole per i cittadini europei, offerta dalle rappresentanze di ogni Stato membro dell’UE laddove non sia presente un corrispondente ufficio nazionale. La protezione diplomatica da parte di autorità diverse da quelle nazionali viene, perciò, ad essere un diritto del cittadino dell’Unione, rinforzato dal fatto che questa pretesa è presente anche nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, nel capo dedicato alla cittadinanza.

Le modalità concrete con le quali verrà assicurata tale protezione sono demandate a specifici accordi internazionali con i paesi terzi interessati e accordi tra gli Stati membri dell’UE. Quanto a questi ultimi, la disciplina in questo settore è quella risultante dalla decisione approvata dal Consiglio nel 1995, per cui l’assistenza di uno Stato membro viene richiesta in situazioni quali la perdita del passaporto, incidente o malattia grave, crimini violenti, arresto, soccorso e rimpatrio a seguito di emergenze, decesso.

La tutela del cittadino europeo è assicurata anche dal Documento di Viaggio Provvisorio (DVP). Rilasciato dalle autorità consolari di uno Stato membro ad un cittadino europeo di un'altra nazione, nel caso in cui i documenti di quest’ultimo siano stati persi, rubati o distrutti. Il DVP consente il viaggio della persona verso lo Stato membro di cui è cittadino o verso il paese di residenza.

Infine, nel 2006 la Commissione ha adottato un Libro Verde sulla protezione diplomatica e consolare, che affronta una serie di tematiche quali la creazione di uffici comuni per diminuire i costi delle rappresentanze degli Stati membri, l’estensione della protezione consolare ai familiari dei cittadini europei di paesi terzi, la formazione di funzionari delle Istituzioni comunitarie e degli Stati membri.




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