GRUPPO SUL FUTURO DELL'EUROPA




Nato su iniziativa dell’allora Ministro degli affari esteri tedesco Guido Westerwelle (1961-2016), si è costituito nel marzo 2012 un gruppo di lavoro sul futuro dell'Europa composto dai ministri degli affari esteri di Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Spagna.

Nel settembre 2012, sono stati presentati, in un rapporto finale, spunti di riflessione e proposte di intervento a breve e a lungo termine, anche in vista di eventuali modifiche ai Trattati, che riflettono il punto di vista personale dei ministri e non sono condivise all'unanimità.

Esse sono accomunate, in particolare, da due obiettivi:

- fare dell'Unione europea un attore globale

- rafforzare l'Unione economica monetaria e la dimensione democratica del governo dell'UE

Inoltre, tra le prospettive di riforma a più lungo termine, si è discussa la possibilità di valutare:

- l’elezione diretta del Presidente della Commissione europea, che dovrebbe godere della prerogativa di nominare i membri del proprio Governo europeo;

- la possibilità di attribuire il diritto di iniziativa legislativa al Parlamento europeo;

- la creazione di una seconda Camera rappresentativa degli Stati membri.




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