LE ELEZIONI EU 2014




L'elezione del Parlamento europeo 2014, inoltre, è stata caratterizzata dai seguenti elementi di novità:

- l'Unione europea ha uno Stato membro in più, la Croazia;

- a seguito delle innovazioni introdotte dal trattato di Lisbona il numero di componenti del Parlamento europeo è passato da 766 a 751;

- per la prima volta un candidato alla presidenza della Commissione europea è stato proposto dal Consiglio europeo alla luce dei risultati delle elezioni europee. Nell'esercizio del suo nuovo potere il Parlamento europeo ha eletto, il 15 luglio 2014, Jean-Claude Juncker alla testa della Commissione.

Secondo un’analisi commissionata dall’UE a TNS opinion, la partecipazione al voto si è manifestata come segue:

1. La partecipazione si è stabilizzata a livello dell'UE28

- In definitiva il tasso di partecipazione alle elezioni europee del 2014 è stato del 42,61%.

2. A livello nazionale la partecipazione è variata sensibilmente da paese a paese

- La differenza constatata tra i paesi in cui è stata più forte la partecipazione (Belgio 89,6%, con voto obbligatorio e elezioni legislative in contemporanea) e quello in cui la partecipazione è stata più scarsa (Slovacchia 13,1%) è di 76,5 punti percentuali.

3. Evoluzioni nazionali della partecipazione

- Rispetto alle precedenti elezioni del 2009 si nota un aumento significativo della partecipazione in sette paesi: in Lituania (47,3%; +26,3), in Grecia (60%; +7,4), in Svezia (51,1%; +5,6), in Germania (48,1%; +4,8), in Romania (32,4%; +4,7), in Croazia (25,24%; +4,43 ) e in Francia (42,4%, +1,8).

- La partecipazione è stata stabile (+/- 1 punto) in sei Stati membri: in Belgio, in Austria, in Finlandia, nei Paesi Bassi, nel Regno Unito e in Polonia.

- La partecipazione diminuisce in altri Stati membri, con la più forte diminuzione della partecipazione in Lettonia, con un -23,5 punti (al 30,2%).

Per maggiori informazioni:

http://www.europarl.europa.eu/pdf/eurobarometre/2014/post/post_2014_survey_analitical_overview_it.pdf

 




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