I RISULTATI DELLE ELEZIONI 2014




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I risultati delle elezioni EU 2014 hanno visto riconfermata la supremazia del Partito popolare (PPE), che per la quarta volta consecutiva si è affermato come la principale forza politica presente nel Parlamento europeo, con 221 seggi, equivalenti a poco più del 30 per cento dell’assemblea.

Il Partito socialista europeo (PSE) ha fatto registrare una flessione di consensi, conquistando 191 seggi, equivalenti ad un quarto del Parlamento.

Questo ha determinato che nel nuovo Parlamento il distacco tra le due maggiori forze sia solo di 30 seggi, contro gli 80 delle elezioni del 2009.

Inoltre, è emerso un significativo arretramento dei partiti liberali e democratici (ALDE), che, con i loro 67 seggi, non riescono a confermarsi, come avvenuto nelle scorse elezioni, come terzo raggruppamento. Questi ultimi sono, infatti, superati, sia pur non di molto (70 seggi), dai partiti conservatori, che si ritrovano nel nuovo raggruppamento dei conservatori e riformisti europei (ECRG), in costante crescita negli ultimi anni.

Verdi, soprattutto grazie alla performance dei Grüne tedeschi e dei francesi di Europe Écologie; la Sinistra unitaria europea (GUE/NGL), grazie in particolare alla lista Tsipras; e, infine, il gruppo degli euro-scettici sono stati gli altri tre raggruppamenti presenti nel Parlamento che hanno ottenuto un successo molto simile (con circa 50 seggi ciascuno).

Le forze euroscettiche hanno potuto vantare un significativo successo elettorale con i 48 seggi del gruppo Europa della libertà e della democrazia diretta (EFDD) (a volte indicato anche solo come EFD), soprattutto grazie ai risultati dell’italiana Lega Nord e del britannico Partito per l’Indipendenza del Regno Unito (l’UKIP di Farage), a cui vanno sommati anche i voti del Movimento 5 Stelle.




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