PREMIO SAKHAROV PER LA LIBERTA' DI PENSIERO 2016: NADIA MURAD BASEE TAHA E LAMIYA AJI BASHAR




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Il Premio Sacharov per la libertà di pensiero è un riconoscimento dedicato allo scienziato e dissidente sovietico Andrej Dmitrievič Sacharov, istituito dal Parlamento europeo nel 1988 al fine di premiare personalità od organizzazioni meritevoli per la difesa dei diritti umani e delle libertà individuali.

Viene consegnato ogni anno al 10 dicembre, giornata internazionale dei Diritti Umani, in ricordo del giorno in cui venne firmata la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.

Le vincitrici per l'anno 2016 sono state Nadia MURAD BASEE TAHA e Lamiya AJI BASHAR, le quali sono sopravvissute alla schiavizzazione sessuale da parte dello Stato islamico (IS). Le due ragazze sono diventate un simbolo e le portavoce delle donne colpite da violenze sessuali da parte di IS.

Esse fanno parte e sostengono pubblicamente la comunità yazidi in Iraq, una minoranza religiosa che è stata oggetto di una campagna di genocidio da parte dei militanti dell'IS.

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A seguire la lista di tutti i vincitori:

• 1988: Nelson Mandela (Sudafrica) e Anatolij Marčenko (Ucraina, postumo)
• 1989: Alexander Dubček (Cecoslovacchia)
• 1990: Aung San Suu Kyi (Birmania, ritirato nel 2013)
• 1991: Adem Demaçi (Kosovo)
• 1992: Madri di Plaza de Mayo (Argentina)
• 1993: Oslobođenje (Bosnia ed Erzegovina)
• 1994: Taslima Nasrin (Bangladesh)
• 1995: Leyla Zana (Turchia)
• 1996: Wei Jingsheng (Cina)
• 1997: Salima Ghezali (Algeria)
• 1998: Ibrahim Rugova (Kosovo)
• 1999: Xanana Gusmão (Timor Est)
• 2000: ¡Basta Ya! (Spagna)
• 2001: Nurit Peled (Israele), Izzat Ghazzawi (Palestina), Dom Zacarias Kamwenho (Angola)
• 2002: Oswaldo Payá (Cuba)
• 2003: Organizzazione delle Nazioni Unite
• 2004: Associazione dei giornalisti bielorussi
• 2005: Damas de Blanco (Cuba), Reporter Senza Frontiere e Huawa Ibrahim (Nigeria)
• 2006: Alaksandar Milinkievič (Bielorussia)
• 2007: Salih Mahmoud Osman (Sudan)
• 2008: Hu Jia (Cina)
• 2009: Associazione Memorial (Russia)
• 2010: Guillermo Fariñas (Cuba)
• 2011: Asmaa Mahfouz (Egitto), Ahmed al-Senussi (Libia), Razan Zaitouneh e Alì Farzat (Siria), Mohamed Bouazizi (Tunisia, postumo)
• 2012: Jafar Panahi e Nasrin Sotoudeh (Iran)
• 2013: Malala Yousafzai (Pakistan)
• 2014: Denis Mukwege (Repubblica Democratica del Congo)
• 2015: Raif Badawi (Arabia Saudita)
• 2016: Nadia Murad e Lamiya Aji Bashar (Iraq)

 




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