IL CONSIGLIO EUROPEO




La composizione

Il Consiglio europeo non fece parte da subito delle Istituzioni comunitarie. Bensì, nacque parallelamente a queste strutture, grazie alla prassi consolidata delle riunioni al vertice tenute dai capi di Stato e di Governo dei paesi europei. Questi incontri ricevettero una prima formalizzazione al vertice di Parigi del 1974, dove i leader europei decisero di riunirsi come Consiglio Europeo.

L’Atto Unico Europeo del 1986 diede fondamento giuridico a quest’organo. Il Trattato di Maastricht e il Trattato di Amsterdam ne delinearono le competenze e gli attribuirono un ruolo più incisivo all’interno della struttura dell’Unione. Con la riforma attuata a Lisbona, il Consiglio europeo viene riconosciuto a pieno titolo tra le Istituzioni europee.

Nel TUE viene stabilito che il Consiglio europeo è formato dai Capi di Stato e di Governo degli Stati membri, dal suo Presidente, e dal Presidente della Commissione,con la partecipazione alle sessioni dell’Alto Rappresentante per gli affari esteri. Si riunisce quattro volte all’anno su convocazione del Presidente.

Le funzioni

Il Consiglio europeo agisce come organo d’impulso e di indirizzo politico dell’UE, vale a dire definendone le strategie base per il lungo periodo, gli orientamenti programmatici e le scelte fondamentali. Esso è il protagonista della cooperazione politica fra gli Stati membri e, di conseguenza, è escluso dal potere legislativo spettante alle altre Istituzioni comunitarie. Le sue competenze ricadono perciò principalmente nell’ambito della cooperazione in materia di Politica estera e di Sicurezza e di Politica di difesa, dove prevale il metodo intergovernativo.

Altre sue funzioni sono quelle di proporre il candidato alla presidenza della Commissione e approvare la squadra da questo presentata, nominare l’Alto Rappresentante per gli affari esteri e definire la Presidenza del Consiglio. Inoltre, esso constata l’eventuale violazione da parte di uno degli Stati membri dei valori dell’Unione e, per quanto riguarda la cooperazione rafforzata, è l’organo cui si rivolgono gli Stati membri che vogliono contrastare l’applicazione di questa procedura in specifici settori.

Nella maggior parte dei casi si esprime per consenso, a meno che non sia previsto diversamente, come nei casi di nomina del suo Presidente e dell’Alto Rappresentante dove è richiesta invece la maggioranza qualificata.

Il Presidente del Consiglio europeo

Questa figura è una novità introdotta con le riforme del 2007, quando si è sentita la necessità, da una parte, di garantire la continuità dei lavori del Consiglio europeo nei periodi tra le sedute; dall’altra di dare un volto a questa Istituzione, rafforzandone l’autorevolezza e la visibilità.

Il Presidente (carica detenuta attualmente da H. Van Rompuy è eletto a maggioranza qualificata per un mandato di due anni e mezzo rinnovabile una sola volta. I suoi compiti sono di presiedere i lavori del Consiglio europeo, facilitarne la coesione e assicurarne la continuità. Inoltre, rappresenta sulla scena internazionale l’Unione europea, fatte salve le specifiche attribuzioni conferite all’Alto Rappresentante.

I rapporti con il Parlamento europeo

Poiché il Consiglio europeo è escluso dal potere decisionale, i suoi rapporti con il PE non sono frequenti. Tuttavia, esso è comunque tenuto a presentare all’assemblea, per mezzo del suo Presidente, una relazione per ciascuna delle sue riunioni, nonché una relazione scritta annuale sui progressi compiuti più in generale dall’Unione.

 




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