LA CORTE DEI CONTI




La composizione

La Corte dei Conti viene istituita nel 1975 come istituzione per controllare le finanze dell’Unione. È un organo composto da un cittadino per Stato membro, scelto dai rispettivi governi nazionali per la loro precedente esperienza negli organi di controllo nazionali. I membri della Corte sono nominati dal Consiglio, previa consultazione con il Parlamento europeo. Il loro mandato dura sei anni e la sede della Corte è a Lussemburgo.

Le funzioni

La Corte dei Conti, oltre ad assistere le Istituzioni preposte all’approvazione del bilancio comunitario (vale a dire il Consiglio e il Parlamento), assicura la gestione finanziaria dell’Unione. Il suo compito mira a verificare la legittimità e la sana gestione delle risorse finanziarie, cioè l’efficacia, l’economicità e l’efficienza del bilancio. Inoltre, essa esamina ogni entrata e ogni spesa dell’UE e di ogni suo organismo.

Il bilancio europeo è il documento contabile dove sono registrate le entrate e le spese dell’UE, cioè l’utilizzo delle risorse ottenute. L’Unione europea è autonoma finanziariamente, nel senso che non dipende dalle risorse degli Stati membri per funzionare, come la maggior parte delle organizzazioni internazionali. L’obiettivo del bilancio è la coesione tra le varie regioni del continente. Per fare ciò, l’UE può spendere al massimo l’1% del PIL del continente. L’esiguità di tale cifra è spiegata dal fatto che alcune voci (quali per esempio la sanità o l’ istruzione) sono ancora di competenza dei bilanci nazionali.

Le risorse utilizzate dalle Istituzioni comunitarie provengono da quattro fonti: le accise e le tariffe dell’unione doganale, i prelievi sulle importazioni di prodotti agricoli, il contributo IVA nazionale e i contributi diretti degli Stati membri calcolati in base al loro PIL (qualora le altre risorse fossero insufficienti).

La ripartizione delle risorse viene decisa in un documento, chiamato Prospettive Finanziarie, che rappresenta il bilancio pluriennale dell’Unione. È un accordo della durata di sette anni col quale gli Stati membri decidono in quali settori spendere. Esiste anche un bilancio annuale, con l’indicazione delle spese annuali per ogni programma. Il bilancio annuale viene poi verificato dalla Corte dei conti e approvato da Parlamento europeo e Consiglio al termine di una complessa procedura che prevede due fasi di lettura e approvazione.

I rapporti con il Parlamento europeo

Alla fine dell’esercizio contabile annuale, la Corte presenta una relazione contenente una dichiarazione di affidabilità dei conti e di regolarità della gestione finanziaria, che viene comunicata al PE e alle altre Istituzioni. E’ anche prevista la possibilità di presentare relazioni speciali su questioni particolari o dare pareri a seguito di una specifica richiesta.




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