CHI LO COMPONE?




Il Parlamento europeo è composto dai rappresentanti degli Stati che formano l’Unione Europea. Chiamata in origine Assemblea, ha iniziato i propri lavori il 19 marzo 1958 a Strasburgo, sua sede attuale, anche se è prevista la possibilità per i parlamentari di riunirsi in Commissioni parlamentari a Bruxelles. L’attuale denominazione fu definitivamente adottata il 30 marzo 1962.

Dal 1979 il Parlamento è eletto a suffragio universale dai cittadini europei. Prima di quella data, i rappresentanti degli Stati erano designati dai Parlamenti nazionali, in ragione del peso politico e demografico del paese di appartenenza, pur tuttavia assicurando un adeguato numero di rappresentanti agli Stati più piccoli. Secondo le disposizioni contenute nel Trattato di Lisbona, il numero dei parlamentari è di 751 (750 più il Presidente). Tuttavia, nel corso degli anni non è stato sempre così. Fino al 2007 il numero degli europarlamentari era di 732, arrivati fino ad un massino di 785, in via del tutto eccezionale, in seguito all'ingresso della Romania e Bulgaria nell'UE. 

La ripartizione dei seggi tra gli Stati membri deve rispettare il principio della proporzionalità decrescente: questo significa che i deputati dei paesi più popolosi rappresentano un numero di cittadini più elevato di quelli dei paesi con un minor numero di abitanti. Il Trattato di Lisbona dispone inoltre che ciascuno Stato membro non può avere meno di 6 o più di 96 deputati. 

Gli europarlamentari sono eletti a suffragio universale diretto dal 1979 con metodo proporzionale. Il loro mandato dura cinque anni, tranne quello del Presidente che dura due anni e mezzo rinnovabili. La carica di parlamentare europeo è incompatibile con quella di parlamentare nazionale o con altri incarichi presso i rispettivi governi nazionali o le altre istituzioni europee. Ciò ha da un lato frenato la prassi in vigore in alcuni paesi circa la cumulabilità delle due cariche. Dall’altro, questo divieto vuole affermare la centralità e importanza del PE a seguito delle nuove competenze attribuitegli, ma anche la continuità che richiede la carica di eurodeputato. È stato peraltro previsto che le elezioni si svolgano alla scadenza del mandato del Parlamento quasi contemporaneamente in tutti gli Stati, potendo questi scegliere un giorno in un determinato lasso di tempo.

La “legge fondamentale” del Parlamento è il suo regolamento interno, la cui prima stesura risale al 1958, che viene aggiornato regolarmente (la sua ultima versione risale al settembre 2015). Esso disciplina la sua intera attività. Secondo quanto prescritto dal regolamento, lo svolgimento dei lavori del PE si articola in sessioni (annuali), tornate (singole riunioni mensili), e sedute (riunioni quotidiane).

Alla sua guida, vi è il Presidente del Parlamento Europeo, carica attualmente ricoperta dall’On. Antonio Tajani, dopo che il precedente presidente, l'On. Martin Schulz, ha espresso il desiderio di non ricandidarsi per la seconda parte del mandato. Prima di Tajani, gli eurodeputati italiani ad aver ricoperto tale carica sono stati Gaetano Martino, Mario Scelba, e Emilio Colombo.

Il Presidente presiede le sedute plenarie del Parlamento, rappresenta l’assemblea nelle sue relazioni esterne e in quelle con le altre istituzioni dell’Unione. 

Di seguito è riportato l’elenco completo dei gruppi parlamentari. 

Gruppi parlamentari:

- Gruppo del Partito popolare europeo (PPE)                             

- Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo (S&D)

- Gruppo dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa (ALDE)

- Gruppo Verde/ Alleanza libera europea (Verdi/ALE)              

- Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei (ECR)              

- Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica (GUE/NGL)

- Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia (EFD)         

- Non Iscritti (NI)                                                                            

 

 

 




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