Un sondaggio ascolta la voce dei giovani europei

29-04-2014



1300 giovani tra i 16 e i 30 anni, provenienti da tutti i 28 Stati dell'UE, sono il campione analizzato nel sondaggio che il Parlamento Europeo ha commissionato in vista dello European Youth Event del prossimo maggio a Strasburgo. Agli intervistati sono state poste domande ad ampio raggio su diversi temi della vita in Europa, e il risultato è un interessante ritratto delle idee e dei desideri dei giovani europei.

Uno dei dati di spicco è quello relativo ai vantaggi della membership europea: ben il 70% degli intervistati ritiene che l'appartenenza all'UE rappresenti un vantaggio nel mondo globale. In vista delle ormai vicinissime elezioni, non poteva poi mancare un quesito specifico sul tema elettorale: ebbene, il 44% dei giovani interpellati afferma che il voto per il rinnovo del Parlamento UE sia il miglior modo di prendere parte alla vita democratica dell'Unione.

Alla domanda su quali siano i valori sui quali il prossimo Parlamento si dovrà concentrare, il 51% degli intervistati risponde sollevando il tema della tutela e promozione dei diritti umani. Seguono, tra le priorità, libertà d'espressione e uguaglianza di genere.

Nonostante le tendenze ottimiste sul futuro dell’Unione, dal sondaggio emerge però anche un dato piuttosto allarmante sulla percezione diffusa tra  giovani con riguardo al mondo del lavoro: ben il 57% degli intervistati si dice infatti scoraggiato dall’attuale situazione del mercato del lavoro e manifesta la percezione di essere escluso dalla vita sociale ed economica a causa della crisi. Se poi un quarto dei giovani intervistati vede nella mobilità lavorativa e di studio un’opportunità, un altro 26% afferma di sentirsi “costretto” a spostarsi in altri paesi dell’Unione a causa della situazione economica sfavorevole.

Ulteriori tasti toccati dall’indagine sono poi le nuove frontiere del digitale e della comunicazione in rete, che quasi la metà dei giovani europei ritiene essere un’opportunità per la democrazia; il restante 41% intravede invece in essi un rischio.

Per concludere, una buona notizia arriva anche sul fronte della coscienza ambientale: i tre quarti dei rispondenti al sondaggio si dicono infatti impegnati quotidianamente in azioni volte alla tutela dell’ambiente, quali ad esempio un’attenta raccolta differenziata.

 

(I dati riportati sono diffusi dal sito ufficiale del Parlamento Europeo)

 

 

 




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