#LavorareinUE: ricercatrice per la Commissione Europea

12-04-2017



Youth for Europe ha raccolto diverse testimonianze di giovani italiani/e che hanno mosso i primi passi nelle istituzioni europee: profili ed esperienze differenti, ma accomunati da una forte passione e voglia di partecipare alla costruzione europea. 

Testimonianza #1 - Giovanna Chiara Italiano, Blue Book Trainee DG Joint Research della Commissione Europea 

"Da circa un mese sono Blue Book Trainee presso il Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea a Bruxelles. Il JRC dispone di sei siti di ricerca, dislocati in cinque paesi membri dell'Unione europea (Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi e Spagna) e fornisce sostegno scientifico e tecnico alla progettazione, allo sviluppo, all'attuazione e al controllo delle politiche dell'Unione europea.

Più nello specifico, affianco il team di Digital Communication e mi trovo a operare nell’area di Knowlegde Management che si occupa di coordinamento tematico del lavoro. L'esperienza si sta rivelando decisamente stimolante, perché mi permette di acquisire ogni giorno nuovi strumenti nell’ambito della comunicazione, uno dei più critici e strategici per il futuro dell'Ue.

La comunicazione viene spesso data per scontata: niente di più sbagliato. Le parole, come le cose, si usurano, se non c’è dietro una visione e un'adeguata padronanza di linguaggio, in particolar modo quando si comunica tramite internet e i social media. Il valore più grande che bisogna comunicare è quello della persona, dei suoi progetti e delle sue sfide. Al JRC questo è chiaro, soprattutto occupandosi di "Science for Policy": vale a dire del punto d'incontro tra la ricerca scientifica, le esigenze e le sfide dei cittadini europei che, in generale, si riflettono nelle politiche dell'Ue.

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Una delle difficoltà della comunicazione è il saper coniugare la complessità degli argomenti trattati alle differenze di 28 (a breve 27) nazionalità diverse. A tal fine, il lavoro di squadra è essenziale, così come il sapersi confrontare quotidianamente con colleghi di diverse nazionalità.

Per concludere, seppur per soli cinque mesi, questa esperienza mi sta facendo crescere moltissimo e mi consente di continuare la mia carriera professionale nell'ambito della comunicazione.
Devo però ammettere che la parte del lavoro che mi affascina di più è la possibilità di essere continuamente stimolata a riflettere su cosa il progetto europeo significhi per me. Ogni giorno che passa, divento sempre più consapevole di far parte di un progetto più grande che, per funzionare, necessita che tutti lavorino insieme."

 

 




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